Orchestra

Inviato da campoverso il

NODO 31 "moriremo prendendo appunti " ennio flaiano cit.

Mobile □ Diario | Salve a tutti, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati nella grandiosa e laboriosa opera di “riscoperta” dell’uomo, del poeta, del filosofo, Lorenzo Calogero.

Ho partecipato negli scorsi anni a diversi convegni e celebrazioni di un autore, che considero personalmente il “faro” della poesia italiana contemporanea. Nella mia attività di docente di lettere nella scuola secondaria di secondo grado, ormai da qualche tempo e con molto piacere, mi adopero con i miei studenti per far conoscere e approfondire il pensiero, le opere e le qualità di un autore ancora troppo poco “valorizzato”. Colgo l’occasione per parteciparVi di un lavoro realizzato in soli due mesi dagli studenti della classe terza dell’Istituto Tecnico Economico di Mileto, da me seguiti per il secondo anno consecutivo. Senza alcuna pretesa di..

"..vorrei vedere se mi riesce di tenere un diario continuato degli avvenimenti politici  e personali degni di nota [forse questo diario mi permetterà di ..."

ma poi ?Come in dittici

da COME IN DITTICI (1954-56) 

RIMANE FRA ME E TE

Rimane fra me e te questa sera
un dialogo come questo angelo
a volte bruno in dormiveglia
sul fianco. Non ti domando
né questo o quello, né come
da materne lacrime si risveglia
di notte il tuo pianto.

Se i tormenti sono tristi,
l’edera non è mattina o si colora.
Si vela o duole una viola
e dondola nube odorosa
su l’orizzonte lucida di brina.
Ecco quanto di tanta vana speranza resta
o fugge rapida o semplicemente,
silentemente accade.
I carnosi veli, i velli di bruma,
le origini stellate assalgono l’aria,
le tumide vene delle vie le ore.

Non l’eco rimbalza
due volte sulle rocce, su questo
prato, ove sono rosse, e, di rosso
in rosso, è vano il pallido velluto
ora rosa ora smosso.

Non si parla né triste né lieto;
e presto o tardi, perché a fior di labbro
gentilmente nel filo tenue dell’erba
tristemente lacerando si risveglia
la tua sera accanto, dolcemente
io ti domando.