ChatGPT/ChatBot

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Andrea Chiari 
18 novembre 2016 alle 12:41 Si vedeva benissimo (anche dalla telecamera traballante) che il nostro era fuori trasmissione. In linguistica insegnano che i codici dipendono dai contesti. “Andrebbe ammazzato” è una metafora (UNA METAFORA, Cristo!) che si usa correntemente nei discorsi di ambiente informale. Come dire “ ma va a morì ammazzato”, “vaffanculo” che non è un invito a darsi a pratiche di sodomia, “figlio di puttana” che si dice anche non conoscendo le reali connotazioni professionali e morali materne. Il problema è la deformazione che qualunque gesto o parola subisce quando è portata dentro un contenitore comunicativo visitato da migliaia o milioni di utilizzatori. E' il caso di Internet quando filmati innocenti, o maliziosi, o così così, ingenuamente previsti per usi amicali vengono gettati in pasto a una platea di Napalm 51, di grillini o di infoiati a cui prude la tastiera e cambiano immediatamente significato. Io scoreggio volentieri quando guardo la televisione (anche perchè faccio ampio uso di ottimi legumi) ma se queste mie prodezze sinfoniche venissero sbattute sul web non dico che mi suiciderei ma forse ne avrei un po' di disagio, causa divulgazione non prevista.

Come  ChatGPT ci sono alcuni suggerimenti per iniziare la vostra interazione. Sarà sufficiente inserire un qualsiasi prompt nella riga di comando e premere INVIO.

Potete sbizzarirvi nella creazione delle vostre prompt, potete per esempio:

  • chiedere di scrivere una ricetta dati alcuni bizzarri ingredienti
  • scrivere un codice e o un pezzo di programma (GPT-3 è particolarmente bravo con javascript e python, ma non se la cava per nulla male con C, PHP o altri linguaggi)
  • scrivere un articolo ottimizzato SEO
  • aiutarvi nel costruire la vostra web app

ChatGPT risponderà in modo automatico, utilizzando le informazioni a sua disposizione per fornire risposte coerenti e realistiche e soprattutto originali. Senza bisogno di settare parametri del modello