La scuola-figlio, #libro

Inviato da campoverso il

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"aula carducci"

Nel downtown le case (buildings) ti vengono addosso, ma basterebbe non alzare gli occhi al cielo su questi mostri astratti e fessi, come si fosse al paesello, in campagna. Io a S.Francisco l'ho fatto perchè non ero mai stato in città (Roma è il paesello) e non lo sapevo, e il mondo mi è cascato addosso: e così se ci ritorno su ogni volta è il terremoto, senza crolli ed urla, ma caspita.
( ?l'effetto-schiacciamento è orribile!)
Ma non è questo il punto: il fatto è che nessuno ne parla, perchè succede solo a me? O perchè siamo ormai tutti idioti, e non c'è nulla da fare. La città elettorale è la fiera ideale di questa banalità conformista. Per cominciare si chiama "campagna elettorale". Vi si sciorinano tutte le mezze verità e si glissa sulle grandi, prima tra tutte La Scuola, manco a dirlo pubblica, salvifica, generale, e amen. E la Mozione degli Affetti a piene mani - è il sentimentalismo appunto che finge la socialità più sconfortante.

 (..) | [ l’organizzazione tradizionale della scuola è rimescolata profondamente. L’immersione della scuola nella nuova mediasfera ne cambia il senso, senza però riuscire a cambiarne abbastanza velocemente la struttura operativa. E poiché la nuova mediasfera racconta la contemporaneità, la scuola perde il suo contatto funzionale tradizionale con la società, faticando però a costruirsene uno nuovo. ] | (..)
Questa intelligente è parte di una narrazione in voga che con il linguaggio castrato dell'apparato evita accuratamente di uccidere la gallina dalle uova d'oro dell'intellettuale d'area e del sindacalista con distacco: la Scuola Burocratica, che fin quando esiste... Cinquant'anni da quando li sento che ripetono libri e lezioni simili, così DenisDeR. fa la figura del pazzo, la faccia del folle. Ed io con lui a dissimulare passo passo gioventù e forza negli stalag d'europa.

(?dal finestrino dell'aereo - E a proposito sempre di visioni e di crolli, di vertigini interne, a volo d'uccello, venendo da Parigi, una stretta alla bocca (dello stomaco) sulle Alpi occidentali e poi sulla Maremma, via anche le linee aeree dal mio orizzonte urbano: perchè di questo si tratta, non c'è più campagna nè Alpi appunto nè Toscana verdeggiante per le tornate elettorali, la città è sempre più un modus vivendi, un plastico a dimensione reale da sorvolare in tempo irreale.
Una gita a Rimini e Riccione, a visitare l'ItaliaInMiniatura coi maestri e le mamme appresso.